vi avevo promesso qualcosa,
ma è quasi passata una settimana...
avevo pensato a scrivere dei pensieri tipo un diario
di osservazioni sparse
il risultato è che c'è poco spazio per riflettere
nelle vite di oggi
si può forse pensare in modo veloce a più argomenti,
soprattutto alle cose da fare, sul treno, sull'autobus,
mentre si lavano i piatti.
ma il momento di silenzio, di concentrazione e raccolgiemento
quando è veramente raggiunto?
forse le nuove oasi sono questi spazi virtuali,
senza tempo, nel senso che sono fruibili in qualsiasi momento della giornata.
la foto è l'alba nella baia di Nora in Sardegna, qualche estate fa
2 commenti:
Ciao Marina!
è vero quel che dici! Questi spazi senza tempo sembra stiano sostituendo i sacrosanti momenti da concedersi per riflettere, meditare, oziare (anche per me, giocoforza, il lavabo in cucina è diventato un pensatoio...)!
Un abbraccio!
(ps. ma perché sotto il commento bisogna sempre decrittare una parola che sembra un personaggio delle Cosmicomiche?)
blmozi, qfwfq, nrnhaq!
Posta un commento